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13° Articolo di MARIT BECH dal suo libro la danza classica (Esposizione dei vari metodi)

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13° Articolo di MARIT BECH dal suo libro la danza classica (Esposizione dei vari metodi)

13° Articolo di MARIT BECH dal suo libro la danza classica (Esposizione dei vari metodi)
In Ricordo della Leggendaria MAYA PLISETSKAYA

Allegro (i Salti)

Sappiamo che molti dividono i salti in categorie secondo la partenza e l'arrivo sui piedi. Noi dividiamo i salti in:

A. piccoli
B. medi
C. grandi

soffermiamoci sul modo e categoria quando descriveremo i salti stessi.
Salti piccoli: significa non alzarsi molto in aria oppure non slanciare le gambe come nello jeté per esempio. Per noi, tutti i salti di “batteria” entrano nella categoria dei piccoli salti (petits sauts) Battuti.

Salti Medi: Nei salti medi le gambe sono a 45°.
Salti grandi: significa saltare il più alto possibile in aria, quindi spinta più potente e poi gambe lanciate. Si deve curare la partenza e l'arrivo del salto con un buon plié. La profondità del plié fa si che il salto sembri più alto e più “morbido”, quindi più leggero e “volato”.
Per i piccoli salti si deve usare il modo del salto ”dell'uccello”, mentre nei grandi salti, dove la base di partenza deve essere più ampia, il salto sarà della “scimmia”. E' superfluo dire che il sedere non deve sporgere nella spinta e nell'arrivo.
scriviamo “spinta” perchè il plié del salto per noi deve essere una spinta o respinta. Nell'arrivo (discesa) si deve stare attenti a non arrivare di colpo o di botto sui talloni poiché può essere pericoloso e dannoso.
E' chiaro che, se il salto non regge la “posa” (in aria), non è gradito e non fa parte della danza classica che richiede il “ballon” cioè lo stare ( “fermarsi” ) in posa in aria senza dondolare o sparpagliare il corpo quando si sta in aria o nei momenti di arrivo in su e in giù.
In altre parole: il mantenere la posa classica richiesta in aria si chiama “Ballon”.
Nel passato, per esercitarsi al buon salto si usava fare lo “changement de pieds” e il “ballonné” (per una gamba).
Oggi esistono altri mezzi e trucchi per lo sviluppo del salto, e prima di tutto il modo del salto senza il “peso del corpo”.
Gli esercizi si fanno con i salti con i “cuscini” o la borsa. In Bulgaria c'era un altro modo, loro usavano mettere dei pesi (anelli) sulle gambe, saltando con essi e aumentando sempre più gli anelli (quindi il peso) incrementavano il training.

Vogliamo concludere questa prefazione al salto dicendo che per lo sviluppo del salto la migliore preparazione è studiare il trucco del salto “dell'uccello” e della “scimmia” tramite il trucco del “cuscino”.

Temps -Levé
Sono dei piccoli salti nella posizione dei piedi.
 Se si salta in 1a posizione si fa un demi-plié in 1a, si salta mantenendo le gambe in aria in 1a (con il collo teso) e poi si scende in 1a plié.
La stessa cosa in 2a e in 5a posizione.
 In 5a posizione: c'è chi chiama questo salto soussus (come nelle punte) oppure soubresaut sul posto.
 Il temps -levé si fa anche su un piede, mentre l'altro sta in coupé o come dicono “sur le cou de pied”.
 Il famoso sauté, detto alla russa, è chiamato in occidente temps -levé.
 Esempio di un esercizio con la 1a e con il coupé in 2 tempi:
dalla 1a pliè si salta e si scende in coupé (sur le cou de pied) risaltare su un piede (l'altro in coupé anche in aria) e scendere in 1a plié. Si può anche usare due volte il salto sul coupé, e così via.
 Se si salta su un piede con l'altro in arabesque o attitude anche esso è un temps -levè.

Ci sono dei saltelli “scivolati” in arabesque o alla 2a ,c'è chi li chiama solé.

Changement
Il Changement è il primo cambiamento di gambe tese “appiccicate” in aria in 5a pos. quindi è il primo passo verso le batterie che sarà riportato in un capitolo a sé. Nello changement ci sono due tipi: il petit e il grand.

Petit Changement de Pied
 E' un salto in 5a scambiando le gambe (il più vicino possibile una all'altra e con le punte tese), scendendo dal salto in 5a.
Per aiutare a liberarsi dal peso del corpo (come esercizi preparativi), si usa farli velocissimi, quasi senza salto, solo stendendo forte le punte, strusciando a terra. Questo changement può essere fatto in direzioni diverse (avanzando) e anche girando sul posto.

Grand Changement de Pied

 E' lo stesso come il petit solo che si deve dare una maggiore spinta, quindi saltare più in alto, scambiando le gambe all'ultimo istante. Nella scuola italiana si faceva anche changement piegando le gambe in “passé” in aria (oggi è tornata la cosa). Questo tipo si può fare anche con il passé solo con una gamba e così via. Ed anche in chiusura di assemblé di salto laterale.

Echappé
 Si può fare in croisée e in effacée (in 4a) oltre all'en face e finire anche su una gamba sur le cou de pied avanti o dietro.
Le braccia si muovono armoniosamente dalla prep. Alla 2a bassa.

Petit Echappé
 Dalla 5a si salta in 2a (en face) e dal demi-plié in 2a si risalta in 5a scambiando le gambe nella discesa in plié, cioé la g. dx in avanti andrà dietro o viceversa.

Grand Echappé
E' come il petit ma partendo col salto dalla 5a le gambe devono essere tese e attaccate in aria e si aprono in 2a solo all'ultimo momento, lo stesso nel ritorno dalla 2a alla 5a.
 Varianti:
con le gambe piegate sia nel passaggio alla 2a che nel ritorno, oppure solo in uno dei casi. Le gambe piegate furono usate nel passato in Italia.

Pas Assemblé
Partendo dalla 5a (g. dx dietro) en face si “struscia” con la g. dx verso la 2a e poi si spinge con la g. sx facendo in tempo a chiudere le gambe in 5a dopo la “strusciata dinamica” della g. dx lateralmente.
Per insegnare il pas assemblé si deve fare in due tempi. E’ consigliato di insegnarlo prima alla sbarra.
 Gettando la gamba uscente dalla 5a all'altezza di 90° o più avremo il Grand Pas Assemblé.

Grand Assemblé
 Senza “pas” si intende la forma di spostarsi in aria, di solito verso la gamba gettata. Si potrebbe anche indicarlo come assemblé de volée. Nel grand assemblé si deve chiudere (appiccicare) le gambe in aria prima di scendere in plié. Si può fare anche battuto in forma di batteria.

Di solito l'assemblé si fa con una glissade prima ( negli anni passati) altrimenti, direttamente dalla 5a pos, importante è che dopo ogni preparazione si scenda in plié prima del “pas assemblé”. Molti usano farlo anche dopo pas de bourée couru, pas de basque, coupée sissonne tombè.
L'assemblé si può fare a gambe piegate in varie forme e direzione. Si può fare anche in chiusura con anveloppé. (l'anveloppé non è usato come nome nella Vaganova).

N.B. Tutti gli ultimi aggiunti sono in più alla base accademica descritta all'inizio.

Le braccia: all'inizio basta aprire in 2a bassa e tornare alla prep. Nei salti più grandi possono aprirsi di più ed anche un braccio all'altezza di 3a posizione chiamata dalla Vaganova in Gran posa. Nella discesa le mani sia normali o aperto con il palmo della mano in giù. Si possono anche usare le braccia secondo le forme del croisée, effacée e écarté.
Certo che nei grandi salti diagonali il braccio avanti e la testa accompagneranno la gamba uscente- gettata.

Se l'assemblé viene fatto in serie, uno dopo l'altro (senza stendere dopo ogni pilé ma di continuo) viene chiamato Assemblé de Suite.
Per la combinazione mentale questo passo rimane difficile (non tecnicamente), ma una volta acquisito darà la via agli altri salti difficili tecnicamente come ad esempio la “cabriole” ect.
Se è fatto in en face di serie cambiando gambe, si chiama dessu (così lo chiama Cecchetti) o dessous secondo la direzione dello spostamento.

Articolo di Marit Bech: www.maritbech.com

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