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Articolo #02 - “La Danza Classica “– Esposizione dei vari metodi by Marit Bech

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Articolo #02 - “La Danza Classica “– Esposizione dei vari metodi by Marit Bech


Plié

E' bene cominciare con il Plié (prima Demi e poi Grand) poiché il Plié scioglie e riscalda immediatamente la parte inferiore del corpo, cioè quello che serve per la danza “delle gambe” (intendiamo solo dal lato tecnico). Si deve porre molta attenzione al Demi-Plié per arrivare così ad un demi più voltato, poiché se il demi è buono la danza sarà armoniosa, diciamo come le onde della “sinusoide” quindi sempre interessante e mai noioso.
Se il demi non è buono il ballerino sembrerà danzare rigido come “una scopa”. Non vogliamo toccare qui il tema dei tendini di Achille e altri fattori tecnici e corporei ma solo soffermarci sul risultato stesso cioè che la danza sia fatta in modo armonioso e in armonia o vibrazione con la natura.

Quando si scende in Plié lo si deve fare “senza peso” del corpo usando la “molla” muscolare delle gambe per alleggerire il peso.

Nel Plié il sedere deve rimanere sopra i talloni e le ginocchia devono muoversi in direzione laterale. Questa distanza è controllabile misurando ogni mese ad esempio con l'aiuto di un bastone,per controllare il progresso della voltatura.

La discesa e la salita del Grand-Plié devono essere eseguite senza un punto “morto” di “fine corsa”, si fa di continuo altrimenti i muscoli si stancano già dall'inizio. Per capirlo meglio daremo questo esempio: il Plié non finisce giù e prima di cominciare la salita scende ancora un pizzico invisibile, giusto per non “stoppare” e così riprende verso su senza essersi fermato giù.Nel momento che è finito il gr.plié si deve cercare di abbassare subito i talloni per poi salire con calma mantenendo bene le ginocchia lateralmente.

Il Plié del centro si può fare in tutte le direzioni:

⦁    En face
⦁    Croiseé
⦁    Effaceé


Le  braccia in 2a pos.nel Plié servono per l’equilibrio.

Le posizioni dei piedi

Le posizioni “voltate” della danza sono 5, ce ne sono anche altre ma non sono voltate.

La 1a posizione è la più difficile sia per la rotazione sia per l'equilibrio (al centro).
Riguardo la 4a posizione, diremo che per i primi tempi di insegnamento la 4a può essere in linea con la 3a posizione ma in seguito dovrà diventare in linea con la 5a posizione.
N.B. All’accademia Vaganova la 3à pos. si fa solo in danza di carattere ma non più nella danza classica.

Per i primi tempi di studio, nella classe, è meglio fare tutto dalla 3a e non dalla 5a, poiché dalla 3a si può girare/voltare di più quando è già chiusa e così migliorare l'en dehors. (questo modo però non viene utilizzato in Russia).
N.B. Alla Vaganova si studia senza l'utilizzo della 3a posizione, che invece viene usata nella danza di carattere.

La distanza tra i piedi nelle posizioni deve essere meno di un piede. Si consiglia, nei primi tempi (alla sbarra), per avere un miglior controllo dell'equilibrio sulle ½ punte di usare la 1a e la 5a posizione.

Battements Tendus (estensione)

Quindi il Tendu deve essere una estensione altrimenti sembra che la parte superiore della gamba sia “cucita” con l'altra.

Per far si che la gamba sia lunga è sufficiente farlo con il pensiero dell’ allungamento del corpo in verticale.

Non possiamo star qui a spiegare e descrivere tutti i “trucchi” per arrivare alla giusta forma, ma si potrà invece dire che la scuola russa da l'accento al Tendu in chiusura anche se i tempi da contare sono 1 per aprire e 2 per chiudere (tempo di 4/4).
Alcuni contano col la lettera E (e-1, e-2 tempo di  2/4), quindi la E sarebbe l'apertura mentre il numero sarebbe la chiusura con l'accento.

Facciamo presente che così l'8 che contiamo della musica (in genere di 8 tempi) con la E diventerà di 4 tempi.
La Vaganova usa contare solo fino a 4 (quindi 4+4).

Questo modo di accentuare la chiusura aiuta a chiudere meglio le 5e.

Parlando di Tendu si deve aggiungere che si può fare, oltre ad alcune varianti, anche in modo:
⦁    posizionale – diverso dalla 1a cioè dalla 5a.
⦁    direzionale (di gamba o corpo) p.es. Croiseé
⦁    ritmico – diverso (2 lenti e 3 veloci)

N.B. Attenzione a non dare l'accento fuori o lasciare la gamba in aria nei vari battements poiché le farebbe perdere la sua “vibrazione vitale” che serve al dinamismo delle gambe nella danza, e anche alla velocità di esecuzione.

Nei metodi diversi dalla Vaganova si fa anche con diverso accento che può essere fuori e non alla chiusura.


Battements Jetés

Importante ricordare che se non si da l'accento dello Jeté nella chiusura, ma si lascia in aria all'apertura, la coscia si ingrossa (soprattutto per le femmine).
alcuni insegnanti lo fanno lo stesso per i più piccoli che non arrivano diversamente.
Konstantin Sergeyev lo usava solo per i maschi per rafforzare i muscoli.

Per altri metodi : diciamo che per tutte le chiusure di scatto la chiusura avanti dovrà avvenire in 3a e non in 5a (per il primo periodo di studio) per dare appunto la possibilità di voltare.( specialmente per scuole private dove si studia 2 o 3 volta la settimana).


Riguardo lo jeté alla 2a si preferisce la chiusura in 1a posizione, e non in 5a, o almeno solo in 5a avanti (per studio) e alla 2a, poiché chiudendo la 5a dietro non si otterrebbe bene lo studio della voltatura.

Riguardo la direzione da dietro, da lì si può e si deve chiudere in 5a poiché in questa posizione (da dietro) la chiusura viene “ermetica” se l'accento è giusto e buono.

Un altro suggerimento riguarda il lavoro della gamba in direzione “alla 2a”, visto che la concentrazione è alla chiusura, si può dare anche un'altra attenzione per l’uscita (senza distrarre la prima della chiusura). Per la voltatura della gamba uscente alla 2a, ci basterà pensare di “girare” e voltare la gamba all'infuori.

Per concludere lo Jeté diremo che tutto ciò che abbiamo affermato fin ora è valido per i primi mesi di studio o al “restauro” dei ballerini che hanno ballato molto senza aver curato di pulire le loro posizioni o l'en dehors etc.



Per ottenere che la gamba sia tesa nello Jeté si deve aggiungere il pensiero del “rimbalzo” con la “uscita-gettata” della gamba (e il ritorno deve essere “rimbalzato”).

Le combinazioni direzionali, di posizione e di ritmo valgono per lo Jeté come per il Tendu.

Nella rosa dei battements ci sono anche quelli per batterie. Quindi nei Battements Tendus pour batterie si inizia con il piede in pointe alla 2à tenendo il piede a “martello” e la gamba tesa, “sbattendo” e incrociando la gamba oltre la 5a sia avanti che indietro, per poi finire in pointe.


N.B. Invece di due cambiamenti battuti se ne possono fare tre dalla 2a, battere veloce avanti/dietro/avanti e andare in 2a e così al rovescio.

Alla prossima
Marit

www.maritbech.com

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