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Le braccia - Articolo 06 di Marit Bech per Mosse.it

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Le braccia - Articolo 06 di Marit Bech per Mosse.it

La scuola russa ha solo 3 posizioni (pose) di braccia più la posizione di riposo che sarebbe la preparatoria.

Si deve fare attenzione alla preparazione dove le braccia non devono toccare il corpo e neanche si devono toccare le dita tra loro.

In passato si usava far toccare il pollice con il dito medio per abituare le dita ad essere “raggruppate” e non “sparpagliate”.

La prima “ribelle” per quanto riguarda le braccia e le mani era la leggendaria Anna Pavlova che con la “morte del cigno” diede l'impulso ad usare braccia meno “programmate” ma libere ed espressive. Tutto questo si raggiunge sempre tramite il “raggruppamento” ma con un'altra intenzione, si deve pensare che un'energia fluida attraversi le braccia così da renderle lunghe e salde ma nello stesso tempo morbide ed espressive.
Vedi anche le Braccia (“onde”) della legendaria Maya Plisetskaya.


1à posizione:
la 1a posizione sale dalla prep. fino all'altezza del diaframma

2à posizione:
la 2a va dalla 1a con il sostegno e il pensiero del gomito; così la 2a è più lunga e ampia, si deve pensare di abbracciare un pallone enorme.

3à posizione:
dalla 2a si va in 3a con la forza e il lavoro dei muscoli e la mobilità delle spalle (spalle che non devono alzarsi); quando le braccia sono in una 3a corretta con la coda dell'occhio si devono intravedere le dita.

N.B. Ci sono 2 metodi: uno è che le mani si avvicinano molto, quasi a toccarsi, nell'altro invece sono larghe e più distanti.

Per far capire il concetto dell'ampiezza delle braccia e dei passaggi tra le posizioni è bene spiegare il metodo della rotazione (vedi Leonardo Da Vinci)

Suggerimenti:

Dalla prep. alla 1a dobbiamo pensare “all'acqua”, dalla 1a alla 2a pensare al gomito. La discesa dalla 2a alla prep. viene fatta “accarezzando” al massimo il “cerchio” così, anche se l'allungamento porta alla durezza, l'idea di accarezzare ammorbidirà braccia e mani rendendole armoniose.

N.B. Negli arabesques il palmo della mano è girato in giù (avanti). La scuola francese usava a volte girare le braccia (il palmo della mano) in su come nelle danze folkloristiche e caratteristiche. La prep. delle pirouettes en dehors è come nell'arabesque.

Port de Bras – Movimento e comportamento delle braccia

Chi ha un bellissimo port de bras può diventare grande lo stesso pur non avendo una tecnica eccezionale nelle gambe. Aggiungendo la testa, gli occhi, il viso e il busto si fa si che la danza diventi arte e non solo movimento (anche se con tecnica eccelsa). Altrimenti certe forme di ginnastica potrebbero chiedere di chiamarsi danza, il port de bras è così importante che non è detto che chi ha delle braccia stupende esteticamente possa comunque rendere lo stesso nell'esecuzione del port de bras.

Nel port de bras bisogna tirare fuori tutto il sentimento ecco perché si dice che una ballerina è brava quando le sue braccia parlano, naturalmente anche le gambe debbono raggiungere tale livello per dare completezza al tutto.

Anche in presenza di braccia corte di natura bisogna eseguire un corretto port de bras così da renderle lunghe e belle curando il modo di lavorarle.

Il port de bras è la cosa più difficile artisticamente da fare anche se non richiede difficoltà motorie o tecniche.

Nel port de bras il passaggio da una posa all'altra deve passare quasi sempre dalla 1a, si deve prestare attenzione ai gomiti che non devono sporgere e così anche il palmo della mano.

Inoltre ricordiamo che la testa nel port de bras deve sempre partecipare al movimento delle braccia. E' bene inserire un respiro quando si scende dalla 2a verso la preparatoria per dare quel movimento al torace che da bellezza.

Cecchetti: nella “discesa” delle braccia dalla 2a alla preparazione i palmi delle mani sono rivolti al pubblico.



1° Port de Bras Vaganova 


Posizione di partenza: 5a g. dx in croiseé.
N.B. Illustreremo qui i port de bras secondo il metodo Vaganova e poi Balanchine, sottolineando che possono subire diverse varianti in base anche al gusto del maestro o del coreografo.

Importante seguire le regole di base:

⦁    alzare dalla prep. verso la 1a, inclinando la testa guardando dentro la mano dx.
⦁    alzare dalla 1a alla 3à le braccia, la testa e lo sguardo nel ang. 8.
⦁    dalla 3a si va alla 2a, la testa si gira a destra
⦁    si scende dalla 2a in prep, la testa è girata verso ang.2.








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