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Ormone GH ed esercizio fisico

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Ormone GH ed esercizio fisico


Premesso che tra i vari effetti dell'ormone GH uno dei più importanti è quello  LIPOLITICO e di ACCRESCIMENTO della MASSA MUSCOLARE per ECCELLENZA  , cerchiamo di capire meglio le sue interazioni con l’esercizio  fisico di qualità e ad alta intensità , cosi comprenderemo meglio tali applicazioni nel :

L’esercizio fisico ad alta intensità come LHIMT  induce nell ‘organismo umano  ipoglicemia  , creando le basi ad un produzione di ormone GH, una normale e fisiologica reazione organica ad una condizione di stress ipoglicemico . Quindi tanto più intenso sarà l’esercizio, tanto più alta sarà la risposta della produzione di GH.

Parallelamente una situazione di iperglicemia , dovuta anche all’assunzione di carboidrati prima e durante l’esercizio fisico, determina una inibizione della produzione di GH  in quanto vengono bloccati tutti i secretagoghi del GH come per es. ARGININA – INSULINA – L-DOPA .
Da ciò si può affermare  che l’esercizio fisico condotto dopo l'assunzione dei carboidrati determina minimi rilasci di GH , mentre se viene condotto dopo assunzione di proteine o aminoacidi tale rilascio è massimo . Ancora se il pasto è assunto 2/3 ore prima della seduta di allenamento e quindi tale seduta di allenamento sarà condotta a stomaco vuoto  , la produzione di GH , anche in questo caso , sarà massima .

Biochimicamente , come abbiamo più volte detto , l’ esercizio fisico dovrà essere INTENSO .

INTENSITA’  come capacità massimale di reclutamento di UNITA’ MOTORIE ( muscoli ) non come durata . Tra i vari metodi per allenarsi ad A.I. consiglio l’ INTERVAL TRAING ,  che miscelando i meccanismi aerobici / anaerobici  genera in meno di 50 minuti altissimi livelli di INTENSITA’. Alcune ricerche suggeriscono che l'esercizio ad alta intensità è più vantaggioso per la perdita di grasso rispetto a quello a bassa e moderata intensità.

Pacheco Sanchez ha dimostrato che allenando due gruppi di ratti coi medesimi esercizi eseguiti a bassa intensità ed ad alta intensità, il gruppo sottoposto a HIIT andava incontro ad un dimagrimento più marcato ("Body fat deposition: effects of dietary fat and two exercise protocols". J.Am.Col.Nutr. 13:601-607, 1994).

Brayner ha pubblicato dati che sottolineano che un esercizio condotto ad una frequenza cardiaca compresa tra 80-90% di FCmax porta a significative variazioni nella composizione corporea, cosa che invece non avviene se il medesimo esercizio è condotto a bassa intensità, cioè in un range di frequenza cardiaca compresa tra 60% e 70% di FCmax.

Tremblay ha condotto uno degli studi più autorevoli in questo settore, evidenziando che nonostante il minor dispendio energetico durante l'esercizio (circa il doppio a favore dell'ET rispetto all'HIIT), l'interval training ad alta intensità con picchi sovramassimali rappresenta il modo migliore per perdere peso.

L'indagine plicometrica condotta al termine della sperimentazione (sei pliche cutanee controllate in doppio) ha esplicitato una riduzione dello spessore delle pliche molto più marcata nel gruppo sottoposto ad HIIT rispetto a quello dell'ET nonostante appunto il notevole divario diconsumo calorico a favore del secondo gruppo ("Impact of exercise intensity on body fatness and skeletal muscle metabolism". Metabolism. 43:814-818,1994).

Altri ricercatori hanno approfondito ulteriormente il campo sperimentale ricercando i marker specifici di mobilizzazione e consumo dei grassi. Nelle fasi di recupero da esercizi di resistenza (una delle forme di HIIT) si possono rilevare elevate quantità di acidi grassi liberi circolanti (indice di maggiore rimozione di grasso dal tessuto adiposo).

Rasmussen ha evidenziato una parziale inattivazione della Acetil-CoA carbossilasi in seguito ad esercizio ad alta intensità. Questo enzima è un inibitore dell'ossidazione mitocondriale degli acidi grassi ("Effect of intensity exercise on skeletal muscle malonyl-CoA and acetyl-CoA carboxylase. J. Appl. Physiol. 83:1104-1109, 1997).

Tremblay, nel medesimo protocollo sperimentale citato in precedenza, ha associato all'HIIT un incremento della 3-idrossiacil-CoA-deidrogenasi, enzima fondamentale nel processo di beta-ossidazione, il processo cioè che porta alla combustione degli acidi grassi all'interno del mitocondrio per produrre energia.

Infine un discreto numero di autori riferisce una maggiore riduzione di appetito in seguito ad interval training ad alta intensità rispetto ad un endurance training.
Alla luce dei dati citati, risulta chiaro che l'esercizio intervallato aerobico-anaerobico è uno dei metodi migliori per perdere peso.

Spesso penso ai complessi sistemi fisiologici che regolano la macchina uomo e altrettanto spesso mi ripeto "ricordati che l'organismo lavora al risparmio adattandosi alla routine"; quindi è facile intuire che allenarsi quotidianamente trascorrendo un'ora su una macchina da cardiofitness lavorando a frequenza costante rappresenti il modo migliore per procurare un adattamento ridotto dei meccanismi fisiologici ed anzi una metodica volta a ridurre la capacità adattativa stessa dell'organismo.
L'interval training invece garantisce una importante variabilità anche e soprattutto sotto il profilo metabolico, costringendo il muscolo a trarre i maggiori benefici possibili sia dall'utilizzo dei carboidrati sia dall'utilizzo dei grassi, lavorando alternativamente in condizioni di metabolismo anaerobico lattacido ed aerobico.
Naturalmente non possiamo tralasciare un dato importante: l'interval training è una metodica di allenamento complessa che richiede spirito di sacrificio e sforzo non indifferenti e per questo non adatta a tutti.
Per approfondire bene l’argomento consiglio di parlare con un Trainer – Personal Trainer Professionista . 

STRETCHING & POSTURAL TRAINING , ricordarsi che sottoporsi ad allenamenti INTENSI , genera coinvolgimenti di singoli distretti muscolari o intere catene cinetiche con relazioni sulla POSTURA .

Buona norma è prima , dopo o a parte integrare con lavori BODY & MIND e di rilassamento  psico fisico.

La motivazione è duplice :

-Riequilibrio posturale e mio fasciale

-Sfruttare al massimo la fase di supercompensazione che si determina nel riposo post workout

Praticamente per avere massimi risultati , ridurre i tempi e lavorare in sicurezza, è opportuno attenersi a questi principi :

- effettuare un check up medico completo

-  inserire nel programma settimanale 1 / 2 allenamenti ad A.I.

- assumere prima 1 pasto proteico o integratori come Arginina – Ornitina – Fenilanina

- bere molta acqua  durante lo sforzo ( 2 litri )

- non superare i 50 min. di lavoro.

- assicurarsi che il TRAINER o PERSONAL TRAINER siano esperti della materia

- seguire un’alimentazione specifica e personalizzata .

- usare integratori di qualità come quelli www.watt.it

Il GH è un ormone metabolico . La sua produzione è regolata dai processi metabolici e dal tipo di esercizio fisico .

Alti livelli di GLICEMIA  , la presenza di FFA ( acidi grassi liberi ) e di OHB ( corpi chetonici ) associati ad un esercizio fisico di bassa qualità o non idoneo al nostro  obiettivo , generano scarse produzioni di GH riducendo al minimo i risultati.

In conclusione per avere maggiori risultati circa la forma fisica , la motivazione e l’autostima , sfruttando quello che abbiamo detto , si devono applicare questi tre punti :

- ALIMENTAZIONE e stile di VITA SANI e NATURALI 

- ESRCIZIO FISICO INTENSO – BREVE e di QUALITA’

- INTEGRAZIONE e SUPPLEMENTAZIONE SPECIFICA

Per il punto 1 e 3 consultare specialisti professionisti del Fitness e Medici dello Sport

Buona ESTATE ..Buon ALLENANENTO e lunga vita al FITNESS & WELLNESS !!!



Alfredo Petrosino
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